Curato con lo sciroppo, muore nel Napoletano: aveva il Covid. Tampone in ritardo, la Procura apre un’inchiesta Aveva il Covid ed è stato curato con un po’ di sciroppo, senza che nessuno dei medici interessati si preoccupasse di fare la cosa più naturale: disporre il tampone. Un’agonia durata 22 giorni, con la beffa finale: solo quattro ore dopo il decesso, al Loreto Mare, l’Asl si decide a comunicare in famiglia ciò che già sapevano tutti: il paziente era risultato positivo al coronavirus.

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L’importanza di questa notizia sta nel fatto che tutti gli ospedali probabilmente (lo stabilirà il giudice) hanno sbagliato terapia!

Quando si omette di inviare un Avviso di Garanzia ai membri del Governo, ai virologi, a quanti tra i medici hanno steso linee guida e protocolli terapeudici errati è singolare – contestare ad altri di non aver fatto tamponi tempestivi o non aver ricoverato per tempo un paziente!

Una perizia di parte potra facilmente dimostrare che i tamponi davano falsi positivi che la peggiore delle decisioni era proprio ricoverare qualcuno e intubarlo!

Il Giudice sarà quindi costretto a nominare un CTU di sua fiducia che essendo sotto gli occhi di tutti e dovendo argomentare in maniera tecnica non potrà dire baggianate – rischiando che gli revochino la Laurea in medicina!

Così verrà fuori ovunque ed in ogni Tribunale se la terapia a cui tutti sono stati sottoposti era o non era idonea!

Ci aspettano anni di processi come in ogni Strage di Stato o presunta tale dove probabilmente non si vedrà mai un verdetto!

La Legge resta a distanze siderali dalla Giustizia!