Propaganda

La libertà di Stampa nel nostro Paese è certificata ognuno scrive quello che vuole e le denuncie per diffamazione sono messe in conto all’editore.

Al punto che l’Unità ha chiuso per debiti oltre 81milioni di euro in parte dovuti per risarcimento danni da diffamazione.

Una voce negativa di molti giornali in difficoltà – ma libertà non vuol dire buona stampa ovvero imparziale ed obiettiva piuttosto gli editori oggi assumono semlicemente solo chi è già sulla stessa lunghezza d’onda dell’editore.

Se tieni la barra dritta verso la meta che la lobby finanziaria sottostante l’editore vuole perseguire allora diventi direttore o parte del team!

La redazione di un giornale assomiglia sempre di più ad un ufficio stampa di un partito – si fa Propaganda non informazione.

La Propaganda trasversalmente viene usata da sempre nelle dittature come nelle democrazie.

Comunismo Nazismo e Fascismo hanno usato il medesimi metodi, Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945, teorizzò undici principi della propaganda che assieme alla risoluzione della crisi economica resero credibile ed amato il regime nazista fino al suo ultimo minuto della sua tragica fine.

Questo era un sentimento unanime perchè i dissidenti del Nazismo non sopravvivevano alle epurazioni.

  1. Principio della semplificazione e del nemico unico.  Adottare una sola idea, un unico simbolo – identificare l’Avversario come “Nemico” e “Unico Responsabile” di ogni male.
  2. Principio del metodo del contagio. Associare diversi avversari in un’unica categoria o in un solo individuo.
  3. Principio della trasposizione. Caricare l’Avversario degli stessi errori e difetti che ci contesta, rispondendo all’attacco con l’attacco, se non è possibile negare fatti e circostanze negative, inventane altri per distrarre l’attenzione dalle proprie responsabilità.
  4. Principio dell’esagerazione e del travisamento. Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in una minaccia grave e reale.
  5. Principio della volgarizzazione. Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.
  6. Principio di orchestrazione. La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze.
  7. Principio del continuo rinnovamento. Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponde, il pubblico si sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.
  8. Principio della verosimiglianza. Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.
  9. Principio del silenziamento. Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.
  10. Principio della trasfusione. Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.
  11. Principio dell’unanimità. Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.

Questi principi qui riportati nel contenuto e non letteralmente – oggi sono stati adottati da tutti i partiti e perfino dalla Stampa Spazzatura.

La Stampa o quinto potere dovrebbe essere l’antidoto per il veleno della retorica invece l’alimenta.

Allineato risulta il proprietario o editore della Testata praticamente anche in democrazia finiamo per avere una Stampa di regime inaffidabile!

Da questo se ne trae una lezione sempre attuale:

Se una classe politica inetta e corrotta porta alla fame il popolo qualunque partito che si mostri capace di operare un miglioramento della condizione umana con un efficiente Propaganda – conquista il potere e i sofismi di un elite culturale inconcludente non lo evitano!   

C’è qualcosa che non torna e faremo il punto …

Scrittura in corso