P.U.O.I.

PARTITO UNITARIO OPERATORI ITALIANI

Ancora insegnano

MENZOGNE

Alessandro Barbero spiega in maniera POCO lineare, IMPRECISA ED AMBIGUA il fenomeno delle Foibe!

La sua lettura intanto viene alla luce solo come risposta della sinistra a chi vuole equiparare quanto fatto dai Partigiani comunisti durante la II Guerra Mondiale e dopo la fine del conflitto!

Deportazioni e pulizia etnica sono un campo dove i Comunisti hanno la coscienza non sorca ma putrida a Partire dall’invasione della Polonia concertata dall’internazionale comunista con Hitler – nel 1939 accanto ai Nazisti dalla Parte sbagliata c’era Togliatti e non ancora Mussolini! Intatti Voi “storici di sinistra” avete censurato tutto della alleanza durata 22mesi tra Stalin e Hitler!

Certe persone invasate di Comunismo e di un pensiero Sinistro non dovrebbero insegnare Storia proprio perche esprimono giudizi sui fatti Alessandro Barbero mai ha parlato di Foibe prima ma si è attenuto con altri professori alla lezione Staliniana di definire altri i “Mistificatori della Storia”.

Ora ne parla per difendere un valore del tutto astratto ed etico di “parte giusta” che ascrive alla Sinistra e di “parte sbagliata” della Destra di oggi che nulla ha a che fare col Fascismo e meno ancora col Nazismo del 1939 e vuole solo che si ribadisca una verità Storica!

La Lettera Segreta di Togliatti e altri documenti collocano i Compagni ben 9 mesi prima di Mussolini dalla parte del Male – e solo chi serve la Storia può ancora travisarne i fatti! (vedi anche questo)

il Comunismo si pone come nuova religione

Le responsabilità della terza internazionale di Togliatti e Stalin, nella II Guerra Mondiale e nell’olocausto compiuto nei campi di sterminio sono una verità storica innegabile.

In Italia sono state malcelate e rappresentano un vero plagio culturale collettivo – putroppo capita anche nei regimi democratici che i libri di storia benchè riportino tracce di verità – queste non raggiungono comunque la consapevolezza collettiva.

Del resto è tipico dei regimi ammaestrare con la scuola e la stampa l’opinione pubblica e portarla dove si vuole e comunque lontano da capire le responsabilità di Governi e Partiti politici.

Di seguito spiego perché il Parlamento italiano commemorando il centenario del Partito Comunista Italiano celebra un movimento genocida.

Adolf Hitler non è stato un mostro sgusciato via dalle Uova di un Rettile Preistorico ma un dittatore del tutto simile a Stalin.

Invero il Comunismo ha provocato la 2 Guerra mondiale, rastrellato, deportato, concentrato, torturato, affamato ed ucciso milioni di civili e le Sue responsabilità sono identiche al Nazismo.

Nazisti e Comunisti collaborarono solidali più che con qualsiasi altra ideologia, con un’alleanza durata 22 mesi nei quali si sono divisi l’Europa dell’Est, la Russia ha rifornito la Germania e insieme a questa ha invaso l’Europa e la Polonia. (che era allora una Nazione Fascista)

Senza contare che quanto commesso dai comunisti dal 1917, nel periodo bellico e dopo il 1945 accresce quanto da loro compiuto perseverando nel genocidio lungo tutta la loro storia appunto centenaria.

In altro articolo mi soffermerò sulle responsabilità del Colonialismo europeo anch’esso responsabile di aver creato in 500 anni tutte le premesse del Nazismo – questo con la piena complicità morale dello Stato Vaticano.

Una cosa che in Italia deve finire è l’enorme peso politico dato al Fascismo che è invece un fenomeno durato 20 anni – una dittatura da archiviare anche nelle poche cose “Buone fatte” nel ventennio!

L’antisemitismo Comunista ispirò il Nazismo

L’Olocausto (dal greco bruciare interamente era dai greci riferito a sacrifici necessari di animali interi per ingraziarsi la sorte o gli dei) è un termine che gli Ebrei non accettano perché sottintende un sacrificio rivolto a Dio, il che è dissacrante, Shoah in ebraico significa “distruzione” e pertanto descrive senza ambigua blasfemia quanto da loro vissuto!

Dovremmo rispettare questa precisazione degli Ebrei ma in realtà i Nazisti compiono un olocausto – perchè il rito esoterico del fuoco era per loro un passo determinante ed irrinunciabile.

In secondo luogo non possiamo rispettare questo desiderio formale perchè l’olocausto è un termine che include quanto è accaduto che va oltre alla Shoah in realtà include complessivamente 17/15 milioni di persone.

Il percorso d’estinzione studiato dai Nazisti era definito nei dettagli, se culminava con l’eliminazione dei corpi nei forni crematori significa concettualmente qualcosa che va oltre la mera pulizia etnica.

Infatti questa non necessita di passaggi macchinosi, lascia dietro di se, fosse comuni e massacri senza sepoltura, elimina interi popoli, li cancella fin dalla notte dei tempi e mai ha disperso energie in formalismi!

In caso di epidemie s’usava ardere i corpi ma nel medesimo luogo senza portarli in giro e solo l’inquisizione o quanti eseguono un rito sacrificale o esoterico sono arrivati a trasportare le vittime altrove per arderle.

Risulta evidente che l’eliminazione dei corpi tramite forni organizzati, l’industrializzazione del massacro è un unicum nella storia.

(Il rastrellamento fu sistematico in ben 20 paesi occupati, campi di raccolta, trasporto, scorta, costruzione di fabbriche della morte, il tutto realizzato in tempo di guerra quando i soldati sono impegnati in altro, occupazione, resistenza, fronti nemici – questa eliminazione era dunque tra gli obiettivi della guerra se così non fosse stato si sarebbe posticipata al dopoguerra)

Quindi un caso di studio unico di interesse psichiatrico oltre che storico assomiglia a certe Crociate religiose!

In precedenza, monarchie, colonialismo, comunismo, religioni espressero tutti i singoli step che ebbero ad ispirare il Nazismo che pessimi storici hanno malcelato, confuso, mistificato, negato!

Basta leggere 2 pagine di Storia e valutare!

La commemorazione della Shoah per questo è solo un Paravento, un illusionismo storico, una maschera dietro alla quale da anni si nasconde la verità per non rendere evidente quello che noi occidentali siamo stati e siamo ancora – ovvero colonialisti prevaricatori ed assassini!

Da 75anni qualcuno ci forza a credere che commemorare 6 Milioni di Ebrei trucidati nei Campi di Sterminio Nazisti, possa scongiurare che l’abominio si ripeta, ebbene non serve proprio a nulla perché dal 1945 i genocidi mai si sono fermati!

La Giornata della Memoria ricorda fatti, responsabili, collaborazionisti e gli indifferenti di quei tempi ma dimentica troppo altro, omette ad esempio il ruolo del Comunismo nel genocidio!

Una commemorazione che mai da testimonianza di altri ben più gravi genocidi del passato, alcuni peraltro ancora correnti, commessi dal colonialismo di Portoghesi, Spagnoli, Inglesi, Francesi, Belgi, Americani, Turchi con l’avvallo complice del Vaticano! (vedi genocidi coloniali)

Il Genocidio è insito nella Natura Umana e fornire una narrazione non completa non potrà costruire Futuro.

L’Umanità è interamente colonialista, abbiamo da sempre l’arrogante pretesa di sottomettere altri popoli, di terminare intere popolazioni, dalla notte dei tempi fino ad oggi.

L’umanesimo è invero uno spettacolo che mai è andato in scena e senza un reale METAMORFOSI della razza umana l’estinzione è certo vicina!  

Per contro possiamo restare ancora in questa terra sotto forma di bruchi!


Premessa indispensabile per indrodurre il presente articolo che tratta sommariamente della responsabilità della terza internazionale o del Comunismo italiano nel 2° conflitto mondiale e nell’olocausto.

(in un altri articoli, esporrò temi a questo correlati, come i genocidi del passato, l’antisemitismo, l’antisemitismo fascista, la Shoah e l’olocausto per mano Nazista)

L’Asse Roma Berlino non provocò la guerra altri ne furono storicamente i reali responsabili

Nel 1937 Palmiro Togliatti , il bulgaro Dimitrov, il finlandese Kuusinen e il sovietico Manuilski, membri della segreteria del Comintern 1 o comitato politico della terza internazionale comunista dominata dal dittatore Stalin con una sentenza di condanna politica avvallarono lo sterminio di tutti i dirigenti della sezione polacca del partito comunista (con l’eccezione di Gomulka) eliminazione fu operata materialmente dalla polizia staliniana.

Il Comintern si liberò così della sua sezione comunista polacca agevolando il percorso che porterà la cancellazione della Polonia come Stato!

( 1Comintern organo politico nato dalla scissione della Seconda internazionale nel 1919 che esprimeva le linee guida strategiche condivise da tutti i partiti comunisti del mondo riuniti in congresso a Mosca, qui veniva condivisa la politica sia interna che estera del partito comunista).

Il Comintern fin dalla sua fondazione si incaricò di eliminare la visione di un Socialismo nazionale

«I partiti che vogliono aderire all’Internazionale Comunista sono tenuti a riconoscere la necessità di una frattura completa ed assoluta con il riformismo e con la linea politica del “centro”, e a propugnare il più diffusamente possibile questa frattura tra i propri membri. Senza di ciò non è possibile nessuna linea politica coerentemente comunista. L’Internazionale Comunista esige assolutamente e categoricamente che si operi tale frattura il più presto possibile. L’Internazionale Comunista non può accettare che dei noti opportunisti, come Turati, Modigliani, Kautsky, Hilferding, Hilquit, Longuet, MacDonald, ecc. abbiano il diritto di apparire quali membri dell’Internazionale Comunista. Ciò non potrebbe non portare l’Internazionale Comunista ad assomigliare per molti aspetti alla Seconda Internazionale, che è andata in pezzi.»

Da qui il totalitarismo Comunista internazionale, un pensiero unico non avversabile o criticabile che vedeva il mondo governato dai Bolscevichi.

Quindi oggi insegnano ai giovani della sinistra 2 inesattezze:

  1. Che socialismo è cosa di sinistra buona, giusta e democratica
  2. Che fascismo è cosa di destra ovvero male assoluto

In realtà il socialismo è tutto contro la democrazia ed è un Pensiero che si dividi in due visioni contrapposte di un medesimo pensiero unico totalitario uno è un movimento internazionale asservito alla Russia e contro ogni religione l’altro è un movimento nazionalista rispettoso della religione!

La Destra e la Sinistra democratici sono ben altra cosa!

Nazisti e Comunisti furono alleati per i 22 mesi iniziali della guerra

In quei tempi sia la Germania che Russia volevano annettere diverse nazioni confinanti e ad entrambi serviva un alleato, Comunisti e Nazisti progettarono e realizzarono oltre alla tregua, l’invasione e la spartizione dell’Europa dell’Est scatenando così la II Guerra Mondiale.

(Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, India, Francia, Sudafrica, Canada  di seguito dichiararono guerra alla Germania)

23 agosto 1939 Patto Ribbentrop-Molotov

Fu il Patto Ribbentrop-Molotov firmato a Mosca sotto gli occhi sorridenti di Stalin a dar l’avvio al conflitto, pubblicamente patto di non aggressione in realtà accordo di spartizione dell’Europa dell’Est.

Il patto Ribbentrop-Molotov sottoscritto solo 9 giorni prima dell’invasione Tedesca della Polonia è l’atto che conferisce quel vantaggio atteso e cercato da Hitler per scatenare l’inferno della II Guerra Mondiale – senza il quale Hitler avrebbe dovuto attendere per invadere la Polonia.

Un principio basilare della scuola di guerra e tecnica militare esigeva la cautela di non porsi in una situazione dove tutti i confini della Germania fossero ostili e di garantirsi almeno un canale sicuro per i rifornimenti!

Dopo il 1 settembre 1939 invasa la Polonia, il 3 settembre giungono le prime dichiarazioni di guerra, il Patto era evidentemente indispensabile – ottimizzava la strategia dell’invasione già pronta da tempo!

La germania temeva gli Inglesi e i Francesi per motivi storici e perchè erano due nazioni forti con centinaia di colonie ricche di risorse economiche ed inglesi e francesi avevano già formalmente assicurato di proteggere la Polonia da una futura invasione tedesca.

Nell’immaginario degli italiani viene invece sottolineato un ruolo del Fascismo nei fatti risibile – il Fascismo ha fornito argomenti e tecniche di propaganda al Nazismo non il supporto bellico sufficiente per dar via ad un conflitto europeo!

Hitler nel Mein Kampf (1925) si prefiggeva certo la distruzione del Comunismo ed è nello stupore internazionale che Ribbentrop e Molotov tracciano assieme un trattato decennale di Pace, reso pubblico come deterrente di una reazione degli inglesi già annunciata all’eventuale invasione della Polonia.

Contestualmente Nazisti e Comunisti sottoscrivono una comune strategia segreta per invadere e spartire tutta l’Europa dell’Est!

Nell’accordo l’antisemitismo è un sentire condiviso, un discrimine peraltro presente in entrambe le ideologie, Marx Lenin Stalin poi praticarono e teorizzarono l’antisemitismo ben prima di Hitler.

Negli anni 30 le principali vittime delle purghe bolsceviche erano ebrei e trozkijsti!

(Troskij era ebreo e nonostante fosse stato la mente e il braccio armato che rovesciò materialmente lo Zar – fu ugualmente epurato per motivi politici)

La persecuzione dei Comunisti era verso tutte le religioni e verso tutti gli imprenditori grandi o piccoli a cui venne chiusa l’attività e requisito ogni ben prima delle leggi razziali comuniste del 39.

Dopo il patto Ribbentrop-Molotov seguirono anche formali leggi razziali con le quali i sovietici allontanarono gli ebrei dall’esercito, dal commercio con l’estero, dalla diplomazia, dall’insegnamento, dalle amministrazioni pubbliche come fatto solo un anno prima nel 1938 dal Fascismo in Italia.

Il Fascismo non nasce antisemita non conosce eugenetica e razze inferiori anzi c’erano testate giornalistiche, circoli culturali, gerarchi, graduati al contempo fascisti ed ebrei – l’antisemitismo e l’arianesimo furono imposizione ideologiche del Nazismo che il Fascismo galvanizzato dalla figura di Hitler assorbì e fece proprie!

Questo si evice dalla propaganda politica coloniale che passo dal imporre ai coloni italiani di fare famiglia con prole interazziale con le donne indigene a vietare dopo il 1938 i matrimoni misti e a pubblicare una teoria pseudo scientifica nel neo periodico del 1938 La Difesa della Razza!

I giornali sinistri spiegarono che l’antisemitismo nazista era contro la Religione ebraica e che aiutare i nazisti era un dovere per gli atei marxisti, lo leggiamo nelle memorie di Mark Gallai, importante pilota collaudatore (citato in Ainsztein):

“Molti di noi accettarono il trattato come il prendere una medicina cattiva: era orribile, ma necessario. Ma la firma del trattato fu seguita da avvenimenti che erano invece incomprensibili. I fascisti non erano più chiamati fascisti. Ciò che il Komsomol 2 ed i pionieri ci avevano insegnato ad odiare come ostile, cattivo e minaccioso, divenne improvvisamente neutrale. Non fu detto con molte parole, ma il sentimento si diffuse nelle nostre anime quando guardavamo le foto di Hitler accanto a Molotov o quando leggevamo del grano e del petrolio sovietico che andava alla Germania fascista o quando vedevamo il passo dell’oca prussiano che veniva adottato proprio allora dal nostro esercito. Sì, era molto difficile capire allora cosa stesse succedendo”.

( 2 Unione della Gioventù Comunista Leninista in URSS )

La Germania e l’Unione Sovietica coordinarono le proprie politiche nei confronti della Polonia, in ben quattro conferenze tra la Gestapo e l’NKVD, discussero l’occupazione e le future tecniche di repressione.

Seguirono identici metodi e crimini contro l’umanità, con violazioni dei trattati internazionali commessi da entrambi gli eserciti invasori.

Coordinarono per tempo l’invasione e cancellazione di una Polonia allora peraltro nazionalista e fascista come l’Italia e la Spagna.

La fase preparatoria vide da una parte il Comintern epurare la sezione comunista polacca – dall’altra l’elaborazione di un un elenco con 60.000 nominativi di professionisti e intellettuali polacchi da sopprimere.

Il risultato: entrambi eliminarono gli oppositori anche solo potenziali.

Hitler: «uccidere senza alcuna pietà o rimorso ogni uomo, donna o bambino di nascita e lingua polacca – La Polonia sarà svuotata e ripopolata da Tedeschi» i Polacchi assieme ad altre etnie ritenute sub-umane, erano destinate allo sterminio dopo uno schiavismo iniziale solo transitorio.

Comunisti e Nazisti stessi metodi ed uguali responsabilità storiche

I giornali comunisti del 24 agosto 1939 si sperticarono nelle lodi del compagno Stalin: il patto era un trionfo sovietico che garantiva la pace!

Pietro Nenni si dimise da segretario del Psi, Leo Valiani lasciò il Pci e perplessità afflissero l’intero gruppo dirigente socialista e comunista.

Sui giornali dei comunisti italiani pubblicati in Francia scrissero che l’alleanza era un successo antifascista e Togliatti difese totalmente Stalin :

«Dirigete i vostri sguardi verso la stella della rivoluzione sociale e la stella dei soviet, e non sbaglierete mai» –

“Il Patto è sacrosanto, se i nazisti lo tradiranno saranno puniti, Stalin non sbaglia mai, come Mussolini!”

(Una difesa peraltro scontata se le decisioni principali erano formate, e condivise nel Comintern dove Togliatti aveva un ruolo fondamentale)

Importante è precisare che allora l’antifascismo non era proprio una contrapposizione ma una diversa visione tra il socialismo nazionalista o internazionalista!

L’affermazione di Togliatti che fa un parallelo Stalin – Mussolini lo fa comprendere.

Vi era però allora chi era antifascista nel senso che oggi diamo alla parola sia a sinistra che nell’area cattolica:

democratico, pacifico, liberale.

La posizione di Togliatti fu maggioritaria nel Partito Comunista Italiano!

La sezione francese della Terza Internazionale, aveva allora il più ampio seguito Europeo la seguiva l’Italia ma con un numero minore di iscritti.

Fu sciolta dal governo francese prima dell’invasione Tedesca e certo quei Nazisti & Comunisti alleati, aprirono gli occhi ai francesi sul Marxismo.

In Francia infatti il Comunismo non ebbe da allora più un alcun ruolo di rilievo, rimase solo l’Italia in tutto l’occidente a credere alle menzogne dell’internazionale e del PCI.

La religione Staliniana

I compagni italiani assorbirono da credenti la religione Staliniana, mistificando i fini di quell’alleanza spacciata per geniale strategia difensiva!

Fu spacciata come fosse tesa alla futura liberazione dei popoli europei, Stalin definì “falsificatori della storia” i pensatori che ne davano una lettura critica.

In realtà per difendersi bastava aderire all’accordo diplomatico promosso da inglesi e francesi ai fini della tutela della Polonia, accordo saltato perché Stalin voleva schierare l’Armata Rossa sul confine germanico – polacco, cosa ritenuta a ragione pericolosa dalla Polonia.

Rimase firmato solo l’impegno d’intervento futuro anglo francese a sostenere l’indipendenza della Polonia – da qui la dichiarazione di guerra!

Poco tempo prima era già fallita la tutela dell’integrità del territorio Cecoslovacco e nella conferenza di Monaco nessuno arginò le pretese di Hitler, stante il disinteresse delle potenze internazionali sull’espansionismo Germanico, Hitler pensò forse di poter invadere impunito anche l’Europa dell’Est.

(Non interessava proprio a nessuno l’espansionismo tedesco se pensiamo che la Francia aveva 70 colonie e gli inglesi avevano invaso l’intero mondo)

Stalin per 22 mesi rimase alleato e fornitore di Hitler e nulla rileva se lo ha fatto per poi invadere in un secondo tempo l’Europa e realizzare le strategie dell’internazionale comunista.

Perseguiva esattamente le medesime mire espansionistiche di Hitler ha usato gli stessi metodi provocando direttamente e scientemente:

  • La 2 Guerra Mondiale;
  • 60 Milioni di morti, nei quali troviamo i 15-17milioni di deportati dell’olocausto e tra questi i 6Milioni di Ebrei uccisi!

Storicamente è infatti l’operazione Barbarossa che interrompere il patto e non una decisione di Stalin – quindi non è dato di sapere quanto Stalin avrebbe aspettato prima di intervenire nel conflitto realizzando poi non la liberazione di popoli e nazioni ma la rivoluzione bolscevica europea!

Eticamente in cosa era diverso da Hitler?

Voleva spartirsi l’Europa dell’est e l’ha comunque ottenuta perchè la libertà di quelle nazioni è stata cancellata nel 1945 con tanto di accondiscendenza Occidentale.

I carteggi diplomatici in cui Stalin cerca un alleato negli inglesi per combattere Hitler sono risibili, se davvero Stalin voleva difendersi dalla Germania, bastava non invadere l’Europa dell’Est il 17 settembre 1939.

In quella data infatti molte nazioni avevano già dichiarato guerra alla Germania – poteva restare neutrale o addirittura unirsi a loro!

Del resto tradire il trattato coi Nazisti subito o in seguito cosa cambiava?

Al limite Stalin poteva attendere restare neutrale e lasciare l’occidente capitalista alla sua autodistruzione – per poi comunque realizzare la Sua rivoluzione ma il destino dell’Europa e degli Ebrei sarebbe stato uguale.

Russia e Germania avevano trattati sottoscritti con la stessa Polonia e con altre nazioni che sistematicamente furono tutti violati.

Stalin invero rispettò in pieno l’accordo con Hitler, invase il territorio polacco, deportò 1.500.000 polacchi, si riunì diverse volte coi nazisti per riformulare la divisione, si coordinò per spezzare la resistenza polacca prima e dopo l’invasione.

Fu l’unico trattato rispettato da Stalin e oltre la polonia l’attivismo nella guerra di occupazione andò oltre la Polonia invadendo altre nazioni confinanti!

Questo senza mai scontrarsi coi tedeschi, usando gli stessi metodi:

  • rastrellamento;
  • deportazioni di massa;
  • campi di sterminio e di lavoro.

Ovunque i comunisti furono spietati e non risulta nessun processo neppure mediatico a loro carico solo perché vinsero la Guerra!

Il fatto che l’abbiano provocata è cominciata è stato cancellato da tutte le menti e perfino gli Ebrei non ne fanno menzione!

Addirittura oggi li si commemora stanziando 400mila euro!

Del resto e per contro Mussolini per quanto più affine ideologicamente coi Nazisti entrò in guerra dopo 9 mesi dall’invasione della Polonia e solo quando le nazioni europee erano state tutte sconfitte in battaglia.

Dieci giorni prima dell’armistizio chiesto dai francesi, quando la Guerra sembrava dal punto di vista tecnico – militare finita!

Mussolini entrò in guerra perchè essere una nazione fascista neutrale come non aveva preservato la Polonia poteva non salvare l’Italia.

Se esiste un ideologia complice del Nazismo è dunque il Comunismo: idee, atti e fatti storici concordano.

Vi è però una notevole differenza il Nazismo nel 45 smise di commettere genocidio ma i compagni continuarono come del resto gli Inglesi, Francesi, Americani!

Gli Ebrei – e – noi occidentali plagiati dal colonialismo restiamo tutti muti.


Se Mussolini ha ispirato la propaganda, l’uso di giornali, manifesti, radio, cinema, l’iconografia stessa del Nazismo di Hitler questi ha appreso come trattare gli oppositori politici e gli ebrei da Stalin, epurazioni di massa, deportazione, gulag, chiusura di attività e requisizione di beni.

Il Fascismo inviava gli oppositori al confino a sud o nelle isole, eseguiva rari omicidi politici (Giacomo Matteotti), aveva squadristi che tediavano il territorio, la popolazione.

Era insomma una dittatura, un regime autoritario, pervasivo e intollerabile come la maggiorparte dei regimi autoritari – nel 1919 anche la democrazia americana era autoritaria, razzista e vessava le classi di lavoratori.

Ben 6332 oppositori eccellenti però furono “solo” confinati e non terminati come usavano fare Stalin e Hitler!

Fino all’occupazione tedesca (8/09/1943) il regime fascista mai deportò ebrei, ne requisì i loro beni ne chiuse le loro attività.

Le leggi razziali del 38 restano una vergogna perchè prima di esse gli ebrei in italia non erano affatto discriminati – queste persecuzioni accadevano allora solo nella Russia Zarista e in seguito Comunista.

In Germania l’antisemitismo fu un sentimento fondamentale del Nazismo coltivato gradualmente esplose e si conclamò nel 1938, tale fu il clamore l’importanza che la propaganda dava al Tema che l’Italia promulgò leggi razziali contro un etnia fino ad allora completamente integrata.

Seguirono anche i comunisti che formalizzarono i medesimi provvedimenti.

Anche il fenomeno del collaborazionismo fu dei Fascisti della Repubblica di Salò ma anche un fenomeno europeo che ha riguardato 20 Paesi occupati su 21 e non la sola Italia.

Tale fenomeno è stato in Italia eticamente grave ma di minore entità numerica vi invito a consultare i dati relativi comunque lo 0,13% della Shoah è determinato da ebrei deportati dall’Italia.

Mentre ad esempio nella sola Polonia invasa da Comunisti e Nazisti furono deportati il 51% delle vittime ovvero Tre Milioni di persone!

Resta però che dal 1919 e fino al 05/08/1938 (data del primo numero della pubblicazione quindicennale: “La difesa della razza” l’antisemitismo non era neppure un tema presente nella retorica fascista, diversi Ebrei erano Gerarchi o personalità di rilievo del Partito Fascista!

(Vedi: antisemitismo fascista)

Questa è una nozione mancante all’immaginario collettivo italiano, la distinzione tra il fascismo e altre ideologie che in quei tempi erano convintamente antisemite. (Comunismo e Nazismo)

Togliatti laureato in Giurisprudenza era il giurista del Comintern e quando i Comunisti promulgano leggi identiche a quelle italiane, dopo solo un anno nel 1939 lo fanno da antisemiti convinti e praticanti!

Marx Lenin Stalin espressero formali tesi antisemite e gravi azioni contro la comunità ebraica russa molto prima di Hitler!

Come possono allora i professori della sinistra italiana muovere accuse di antisemitismo addirittura ai giovani della destra italiana?

Dovrebbero tacere per secoli invece pontificano insegnano indicano accusano di antisemitismo la destra di oggi, celebrano il PCI responsabile quanto i Nazisti dell’intero olocausto.

In Polonia i bolscevichi ripeterono il repertorio dell’orrore già andato in scena in Russia deportarono vescovi, uccisero civili, ufficiali e soldati senza alcun riguardo per le convenzioni internazionali, stragi, fosse comuni seguite dalla deportazione di milioni di persone nei campi di lavoro russi.

Un antagonismo questo contro religione e imprenditoria che permane oggi, come il loro ideologico appoggio anti israeliano in favore delle tesi pur condivisibili del popolo palestinese.

Le responsabilità del PCI e di Togliatti

Togliatti è stato membro del Comintern dal 1926, eletto segretario nel 1937, fu attivo in Spagna fino al 1939, dopo la vittoria franchista riparò in Francia dove fu arrestato all’inizio della seconda guerra mondiale (sett.1939), liberato torna a Mosca (feb. 1940), segretario di Stalin anche nei 22mesi della guerra che vide alleati nazisti e comunisti (23/08/1939 * 22/06/1941).

Sempre solidale con la criminale direzione staliniana del Partito Comunista russo e internazionale fino al 1950, in Italia membro fondatore del Partito Comunista e dal 1927 fino alla morte (21 agosto 1964) segretario e capo indiscusso del P.C.I. .

Palmiro Michele Nicola Togliatti è stato la guida storica del Partito Comunista Italiano. Nel 1930 prese la cittadinanza sovietica. Fu uno dei membri fondatori del Partito Comunista d’Italia e, dal 1927 fino alla morte, (in Russia) segretario e capo indiscusso del Partito Comunista Italiano, del quale era stato il rappresentante all’interno del Comintern di cui fu uno degli esponenti più rappresentativi.

Se era soprannominato il Migliore vi lascio immaginare gli altri compagni!

Si è reso diretto responsabile nella sua vita:

  • Della 2 Guerra Mondiale con i suoi 60 Milioni di morti, nei quali troviamo i 15-17milioni di deportati dell’olocausto e tra questi i 6Milioni di Ebrei uccisi;
  • Del genocidio di 60milioni di oppositori russi finiti nei Gulag.

Praticamente Lui e il suo Partito hanno sulla coscienza 120milioni di morti e noi commemoriamo oggi il PCI ?

Questo senza aggiungere il fiancheggiamento di altri regimi Comunisti in Cambogia, Cina e in molti altri paesi dove in tempo di pace si sono registrati milioni di morti!

C’è da aprire allora un discorso sulle palle mediatiche che argomentano dotte attorno al presunto negazionismo emergente neo nazista!

Qui invero dovremmo parlare di NEGAZIONISMI perchè v’è ne è uno Comunista, un altro Colonialista, un altro Cattolico e ci riguardano tutti!

Prendiamo ad esempio a confronto un grave crimine contro l’umanità:

L’attentato di via Rasella fu un’azione della Resistenza romana condotta il 23 marzo 1944 dai Gruppi di Azione Patriottica (GAP), unità partigiane del Partito Comunista Italiano, contro un reparto delle forze d’occupazione tedesca, l’11ª Compagnia del III Battaglione del Polizeiregiment “Bozen”, appartenente alla Ordnungspolizei (polizia d’ordine) composto da reclute altoatesine.

Questo fu il più sanguinoso e clamoroso attentato urbano antitedesco di tutta l’Europa occidentale.

L’azione, ordinata da Giorgio Amendola e compiuta da una dozzina di gappisti (tra cui Carlo Salinari, Franco Calamandrei, Rosario Bentivegna e Carla Capponi), consistette nella detonazione di un ordigno esplosivo improvvisato al passaggio di una colonna di soldati in marcia e nel successivo lancio di quattro bombe a mano artigianali sui superstiti.

Causò la morte immediata di trentatré soldati tedeschi e di due civili italiani (tra cui il dodicenne Piero Zuccheretti), mentre altri quattro civili caddero sotto il fuoco di reazione tedesco.

Il 24 marzo, senza nessun preavviso, seguì la rappresaglia tedesca consumata con l’eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui furono uccisi 335 prigionieri completamente estranei all’azione gappista, tra cui dieci civili rastrellati nelle vicinanze di via Rasella immediatamente dopo i fatti.

Nel processo a Herbert Kappler celebrato dinanzi alla giurisdizione militare italiana negli anni 1948-1952; oltre al tenente colonnello delle SS vennero processati anche cinque dei suoi subordinati del servizio di sicurezza che avevano partecipato all’eccidio Ardeatino.

La Giustizia della Repubblica Italiana processa giustamente Kappler e i suoi 5 più stretti collaboratori non i Comunisti italiani che provocarono l’eccidio.

Passi chiamare un atto terroristico “resistenza”, passi tirare il sasso e nascondere la mano, nessuno può chiedere ai comunisti di possedere valori etico-morali quando esiste per loro solo il fervore rivoluzionario.

Anche se ricordo somessamente che Salvo D’Acquisto si assunse le stragi compiute da altri per appunto salvare civili e perchè era un Carabiniere con palle ed onore!

Passi che scampino il processo per quell’evento che vede processati perfino gli aiutanti di Kappler che certo non potevano disubidire.

Quello che è incomprensibile che i comunisti italiani riescano ancora a dormire e a sentirsi hmigliori dei Nazisti che negano la Shoah.

Pontificano come il Pontefice sul preoccupante dato che emerge dal “Rapporto Italia 2020” di Eurispes riportato dal tam tam della Stampa Italiana, dove si afferma che 15,6% degli italiani non crede che la Shoah sia mai accaduta nei termini di come viene raccontata.

Ebbene vi stupite proprio Voi di sinistra che siete stati lobotomizzati?

Vogliono commemorare il partito degli orrori

Un partito che sempre ha voluto stravolgere l’ordinamento italiano per portarlo alla dittatura del proletariato, all’alleanza con i Paesi del Patto di Varsavia – che per anni è stato finanziato segretamente dall’URSS!

(Ventitré milioni e 300 mila dollari in sette anni. Dal ’70 al ’77 questa è la cifra versata dai sovietici ai comunisti italiani, secondo quanto si ricava dal “rapporto Impedian numero 122” del dossier Mitrokhin. Corrisposti nel giardino della villa dell’ambasciatore dell’Urss a Roma nelle mani, in una prima fase, di Anelito Barontini, funzionario del partito e uomo di Armando Cossutta) Fonte: La Repubblica

Il PCI è stato poi tra i maggiori fiancheggiatori europei delle dittature comuniste dell’Europa dell’Est e del mondo, Cambogia, Cina, Cuba.

Tutti i misfatti del Comunismo sono perciò attribuibili a Togliatti che ne era un dirigente apicale, ebbe con Stalin un sodalizio profondo che durò l’intera vita, Togliatti rifiutò la carica offerta da Stalin di segretario generale del Cominform nel 1950 per svolgere il suo incarico italiano.

Fu uno dei pochi superstiti del gruppo dirigente originario, nutriva una bieca adesione a quanto il regime sovietico faceva, le purghe staliniane, la repressione della primavera ungherese, lo videro sempre un protagonista favorevole ad un potere totalitario e accentrato a Mosca.

Supponente pretesa che si evince chiara nella lettera segreta distribuita nel 1947 dal Comitato Centrale del Partito Comunista Italiano, diretto appunto da Palmiro Togliatti (1893-1964) – lettera dove si evincono le linee guida e le finalità di ogni attivista comunista o bolscevico nel Mondo!

Lettera che ritengo autentica perché rispecchia la forma mentis di tutti i comunisti con cui ho avuto modo di confrontarmi direttamente, dei giornalisti, degli intellettuali, dei professori celebrati della sinistra italiana che hanno circuito l’intera opinione pubblica italiana. 

Approverà solo dopo e in pieno la linea di Nikita Chruščëv al XX congresso del PCUS ma mai ha ammesso le sue personali responsabilità!

Comunismo ed antisemitismo in Russia

L’antisemitismo in Russia ai tempi dello Zar causava “pogrom” tollerati ovvero sommosse popolari contro le minoranze religiose, specialmente di Ebrei!

Questo non impedì però che le attività e la comunità di Ebrei potessero essere numerose e fiorenti.

Il Comunismo fino al 1917 aveva pochi Ebrei attivisti tanto che molti vi si associarono solo dopo la vittoria bolscevica pensando che le persecuzioni zariste fossero un ricordo aderirono pure al partito.

Nozioni antisemite erano però state espresse da Marx Lenin e Stalin , questi intravedevano negli Ebrei dediti alla finanza internazionale un pericolo e mal valutavano il movimento Sionista oltre ad avversare ideologicamente tutte le religioni e le attività imprenditoriali.(il movimento Sionista era teso alla creazione dello stato di Israele cosa che poteva attirare con l’emigrazione di Ebrei facoltosi in Terra Santa)

Gli Ebrei per i bolscevichi avevano la colpa di non avere una nazione, una classe contadina ed operaia, quindi andavano integrati per assimilazione.

In Urss era luogo comune ritenere che le principali vittime delle purghe degli anni ’30 fossero Ebrei, al punto che circolava il racconto di un dialogo fra carcerati:

Non sei trozkista, né ebreo, perché sei stato arrestato allora?”

Come sappiamo gli Ebrei erano soprattutto artigiani, commercianti, quindi dei piccolo borghesi, raramente lavoratori dipendenti o contadini!

Quando lavoravano la terra ne erano proprietari – Durante la NEP (Nuova Politica Economia) in Unione Sovietica circa 1.120.000 attività di ebrei furono obbligate a chiudere e i loro beni furono requisiti!

Da piccoli e medi imprenditori divennero dei poveri disoccupati affamati, questa serrata etnica fino ad allora non aveva precedenti storici ed ha certo ispirato molto la Notte dei Cristalli dei Nazisti. (nov.1938)

In Ucraina non c’era abbastanza terra per riconvertire tutti gli ebrei defraudati delle loro attività in contadini.

I pochi insediamenti provocarono reazioni antisemite delle popolazioni locali, il regime decise quindi di deportarli in una zona dell’URSS meno abitata al confine con la Cina.

Ripopolare il Biro-Bidzan era strategicamente importante, l’obbiettivo delle autorità sovietiche era creare uno stato ebraico e ottenere il sostegno degli ebrei americani per poi allontanare gli ebrei sovietici da soluzioni sioniste.

“La storia, come un idiota, meccanicamente si ripete” (Paul Morand)

Il Comunismo mutò gli Uomini in Api!

In Russia invero la rivoluzione bolscevica fallì subito miseramente, le condizioni del Popolo si livellarono ma verso il basso:

chi non aveva nulla ricevette la sussistenza, le classi alte, medie e perfino i contadini videro i loro beni ed animali requisiti, le riforme agrarie rafforzarono solo lo Stato!

Rimase un’unica classe sociale di lavoratori dipendenti statali e una moltitudine di persone povere e disoccupate, sedata dal terrore e dalle purghe staliniane.

Risultato immagini per chi non lavora non mangerà
Chi non lavora non mangia!

Un detto questo antico risalente agli ebrei e ripreso dai latini oltre ad essere un proverbio popolare con mille versioni in ogni luogo di questo mondo!

Detto che diviene nella Costituzione Sovietica un dogma:

La costituzione dell’Unione Sovietica, approvata e promulgata in occasione del V Congresso dei Soviet del 10 Luglio 1918, all’art. 18, div. II, cap. V, dice letteralmente: “L’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche decreta il lavoro obbligatorio per tutti i cittadini della Repubblica e proclama il principio: Chi non lavora non mangia“.

Altro che reddito di cittadinanza o indennità di disoccupazione piuttosto un viaggio in siberia in un comodissimo Gulag – il lavoro e forzato per tutti.

Attenti che questo principio annienta non solo la libertà ma anche la cultura, l’Arte, l’imprenditoria – chiudere le attività – requisire i mezzi di produzione riduce tutti a fare un lavoro non adatto alle proprie capacità!

Come può riuscire il Comunismo con questa tagliola ideologica che castra creatività e ambizioni individuali ?

Provò a sostituirle con quelle irraggiungibili e collettive di un espansione e rivoluzione internazionale permanente!

Lavorare più di prima per essere più poveri di prima – sostituire tanti padroni ad un unico padrone non appaga poi più di tanto!

La gestione statalista delle industrie e dell’agricoltura portò una profonda crisi industriale e una carestia che uccise 3milioni di russi.

Il Politburo, i quadri e attivisti del Partito Comunista, l’esercito, operai e contadini furono tutti oggetto di epurazioni di massa improvvise!

Il despota Stalin fin dalla Morte di Lenin (1924) poteva confinare in Siberia chiunque dopo un processo politico e sommario.

Il sistema statale era proprietario di ogni bene immobile, il cittadino per ogni piccolo bene di consumo, doveva formulare una richiesta, attendere un tempo indefinito, sottoporsi all’arbitrio di funzionari che nel caso ridistribuivano in base ai criteri e alle disposizioni del governo.

Un sistema destinato a fallire l’uomo vuole che il suo impegno personale sia ben valutato e pagato, intraprende per migliorare, il Comunismo Reale fu da subito un equazione irrisolvibile!

L’egoismo e l’Amore muovono il mondo sono motori economici formidabili senza i quali la crisi economica è sempre scontata.

In Russia Amore ed egoismo erano vietati tutto perfino l’Arte doveva essere al servizio della Rivoluzione!

Non scordo quando in Italia i cavalli pazzi del Comunismo processavano perfino De Andrè o De Gregori ritenendo il loro impegno sociale poco marcato ed esplicito!

Il regime bolscevico reagì alla crisi come un despota inetto che dopo aver affamato il suo popolo dimostra sorda insofferenza verso chi esprimere il dissenso!

Al popolo lavoratore non restò che Credere nel “Sol dell’Avvenire” affidando l’intera esistenza al lavoro e all’intelligenza collettiva, obbedire per non essere spiati, arrestati, deportati e terminati in un Gulag.

La fonte di reddito lecita divenne solo  “lavorare per lo Stato” perfino i contadini per alimentarsi dovevano chiedere quanto coltivano allo Stato!

Così il Comunismo mutò gli Uomini in Api laboriose

e dopo l’esaltazione, la rivoluzione, la delusione – giunse lo sfruttamento totale in favore d’uno stato – padrone, arrogante e in guerra permanente col mondo con la pretesa di esportare ovunque il suo modello di socialismo.

Pretesa che portava Stalin a non appoggiare regimi socialisti che non riconoscevano che la rivoluzione comunista dovesse essere trasnazionale e guidata da Mosca.

Mao soltanto si differenziò creando un comunismo del tutto uguale ma autonomo da Mosca Mao fu responsabile in tempo di pace della morte di 70milioni di cinesi.

Cinesi che patirono oltre a spietate epurazioni anche la fame perchè Mao indebitò fortemente la Cina per costruire fabbriche di armamenti.

La II Guerra Mondiale fu inevitabile

molti dei coinvolti attesero a lungo prima di entrarvi per venirne involontariamente risucchiati – 2 soli furono in realtà gli stati che si prepararono a quel livello di conflitto: Germania e Giappone.

(La prova è nel confronto delle spese militari prima del 39 dei vari paesi partecipanti desumibili dagli armamenti messi in campo nella fase iniziale)

Il Giappone per primo invase vaste parti dell’Asia fin dal 7-luglio-1937.L’11 marzo 1938 l’esercito tedesco invade l’Austria (Anschluss), a questa annessione seguirono quelle dei territori della Cecoslovacchia: Sudeti, Boemia, Moravia mentre in Slovacchia fu istituito un governo fantoccio della Germania (invaso poi nell’aprile del 1941) ma tutto si svolse con l’avvallo di Francia, Inghilterra ed Italia!

Il 1º settembre 1939 la Germania invade la Polonia, dal 3 settembre, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, India, Francia, Sud Africa e Canada, dichiarano guerra alla Germania,il 17 settembre l’Unione Sovietica invade la parte di Polonia concordata con i tedeschi ed insidia le 3 repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia, Lituania), il 30 novembre 1939 l’URSS dichiara guerra alla Finlandia e insidia parti della Romania il 9 aprile 1940 la Germania invade Danimarca e Norvegia e nel maggio 1940  attacca Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, in 18 giorni Hitler annienta le forza alleate Inglesi, Francesi e Belghe  nella Battaglia di Dunkerque e a fine Maggio 1940 cade la linea Maginot e la Francia è battuta, restano così poche nazioni europee escluse dal conflitto Europeo!

Con la linea Maginot cadono gli indugi di Mussolini

Superata la formidabile muraglia difensiva francese, la Francia è militarmente finita, finisce l’ambigua prudenza di Mussolini che in realtà fino ad allora resta uno spettatore, dichiarando al mondo diverse volte la sua neutralità, (ambiguamente assicurava ai Tedeschi che sarebbe entrato in guerra al momento opportuno) ma la guerra lampo lo convinse!

Mussolini aspettò nove mesi e solo il 10 giugno 1940 entrò in guerra seguirà l’Asse Roma Berlino Tokyo o trattato tripartito  sottoscritto a Berlino solo il 27 settembre 1940!

Cosa maggiormente univa Stalin ad Hitler

L’assetto politico di Russia e Germania era fino al 1939 universalmente boicottato, mal visto, temuto, il comunismo fermentava ovunque e molti governi contavano che i due sistemi collidessero annientandosi.

Non dimentichiamo che la Germania aveva creato una sua moneta e aveva imposto la sua economia contro la volontà dei poteri finanziari, creando una dittatura che non conosceva disoccupazione, fame, lotte sociali, dal 1933 gli oppositori politici venivano segregati in campi di concentramento, fuggivano in esilio o venivano sistematicamente uccisi.

Stalin ed Hitler si temevano, odiavano ed ammiravano al contempo erano allora due uomini con poteri assoluti non dovevano confrontarsi con Parlamenti o consigli ed entrambi volevano conquistare il mondo.

Si differenziavano non per i metodi ma per il differente successo delle ricette economiche – l’economia tedesca volava e produceva ricchezza e soddisfazione in tutte le classi sociali!

Avevano in comune l’obbiettivo di un potere totalitario sul mondo, quindi avevano i medesimi nemici da abbattere – si allearono in malafede premeditando di avversarsi in un tempo futuro

La collaborazione russo-germanica anti occidente entrò in crisi all’indomani della vittoriosa campagna nazista in Francia, Stalin, uomo terribile e diffidente, rimase sconcertato dalle numerose iniziative di pace rivolte al Regno Unito.

Stalin suppose che la pace con gli Inglesi contemplasse il semaforo verde per Hitler per la cancellazione del Comunismo russo per questo i rapporti si raffreddarono diminuirono i rifornimenti bellici e quando Stalin avanzò pretese sui i Balcani Hitler invase la Russia.

Per questi motivi festeggiare i 100anni del Comunismo italiano è grave come festeggiare Hitler o il Nazismo altro che commissione Segrè!

In Italia esiste il reato di apologia del Fascismo e/o di ricostituzione del Partito Fascista ma le responsabilità storiche dei Comunisti sono ben più gravi degli stessi Nazisti – perché a differenza di questi perdurarono nei loro crimini oltre 100 anni.

Per questi motivi storici inoppugnabili è ridicolo preoccuparsi del Fascismo del Negazionismo Neo Nazista, la nostra società soffre di amnesia indotta su una pluralità di aspetti che oggi gli impediscono di evolvere.

Le responsabilità dei Comunisti non sono neppure paragonabili a quelle del Fascismo!

L’Antifascismo ha rilievo Costituzionale ma è pervaso di disinformazione ideologica che per rispetto della storia va rimossa!

Ma chi stanzia il denaro pubblico è consapevole che Togliatti e il PCI nel 1939 salutarono e appoggiarono l’invasione della Polonia?

L’Unione Sovietica ottenne il 52,1% del territorio della Polonia (circa 200.000 km²), con più di 13.700.000 persone: 38% polacchi (circa 5,1 milioni), 37% ucraini, 14,5% bielorussi, 8,4% ebrei, 0,9% russi e 0,6% tedeschi, c’erano anche 336.000 rifugiati da aree occupate dalla Germania, gran parte dei quali ebrei (198.000).

Le aree occupate dall’URSS furono quasi tutte annesse al territorio sovietico, i sovietici deportarono 1.500.000 polacchi dal 1939 al 1941, gran parte dei quali morirono di stenti nei campi di lavoro sovietici, uccisero ufficiali e “nemici del popolo”, clero compreso, in un noto massacro, la polizia segreta sovietica (NKVD) giustiziò 21.768 polacchi, tra i quali vi erano 14.471 ufficiali, leader politici, intellettuali.

Circa 4.254 di questi furono ritrovati dai tedeschi in fosse comuni nella Foresta di Katyn nel 1943, e in altri luoghi.

L’Unione Sovietica aveva terminato di riconoscere lo stato polacco all’inizio dell’invasione, di conseguenza, i due governi non si dichiararono mai ufficialmente guerra, i sovietici non classificarono i prigionieri militari polacchi come prigionieri di guerra ma addirittura come ribelli contro il nuovo governo legale sovietico dell’Ucraina Occidentale e della Bielorussia Orientale.

I polacchi e i sovietici ristabilirono relazioni diplomatiche nel 1941, a seguito dell’Accordo Sikorski-Mayski, i russi le ruppero di nuovo nel 1943, perché il governo polacco chiese un esame indipendente sulle fosse di Katyn cosa che favorì l’insediamento d’un governo filo-sovietico.

Spero davvero che i Comunisti Italiani si rendano conto di essere uguali a quanti inneggiano ancora oggi al Nazismo e che le nuove generazioni siano liberate da 2 ideologie che tanta rovina hanno causato al mondo.

Che si assumano la responsabilità di aver sempre sostenuto nel conflitto arabo-israeliano i Palestinesi con toni e modi ancora antisemiti.

Ma su questo nessuno è più chiaro di Oriana Fallaci – che la sinistra italiano ben conosce: https://www.youtube.com/embed/UoQsKVXB35E?feature=oembed Modifica

25 Febbraio 2020 Aggiungi commento

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