P.U.O.I.

PARTITO UNITARIO OPERATORI ITALIANI

P.N.R.R.

Il P.N.R.R. o nuovo PIANO MARSHALL (in riferimento all’European Recovery Program del 5 giugno 1947) desta a tutti Noi conflittuali riflessioni!

Draghi sarà capace dell’eccezionale impegno e controllo necessari per non indebitare l’Italia inutilmente e ulteriormente ?

Oppure come in passato la spesa pubblica sarà improduttiva e malversata?

Un dubbio legittimo visto che questa XVIII legislatura Italiana è costellata di errori.

Lo stanziamento complessivo è di 750 miliardi di euro, da dividere tra i diversi Stati europei – sulla base dell’incidenza che la pandemia ha avuto su ciascuna economia interna. (248 miliardi per l’Italia)

Negli USA il piano post – Covid ammonta 1.900 miliardi di dollari al cambio circa 1.580 miliardi di euro!

Un totale di 2330 miliardi di euro che andranno a sommarsi all’incremento di circolante messo in campo in tutte le economie del globo!

Questa immissione massiva di denaro Pubblico è tale da dare un eccezionale impulso al tutta l’economia del Pianeta!

Può davvero provocare un rimbalzo tale da poter risolvere una pluralità di tematiche globali e squisitamente italiane.

L’Italia soffre da anni di una crisi stagnante dovuta alla sua incapacità di auto riformarsi in maniera dinamica in ogni suo aspetto economico e sociale.

La nomenclatura dello Stato è corrotta ed inefficiente e i temi legati alla Criminalità Organizzata sono ben più articolati e complessi di quanto già non fossero nel 1945.

Investimenti pubblici e privati che potranno generare un nuovo boom economico!

Quello che segue è il P.N.R.R. originale – dove abbiamo inserito solo la 2da pagina per le note personali del PUOI in luogo di una pagina vuota!

Resta davvero difficile credere a Draghi e al Governo – leggendo l’elenco delle buone intenzioni!

L’Italia promette di mettere in atto cambiamenti e mi cascano le braccia, il naso, i capelli e quant’altro – perchè sono i buoni propositi di sempre mai realizzati!

Ecologia, Pubblica Amministrazione, Giustizia, Corruzione, informatizzazione, Italia digitale.

Quante costruzioni galattiche espresse da un Governo capace certo solo di recludere in casa gli Italiani dopo le 22!

Come se tutti vivessero la Movida dei Navigli di Milano – ma che finora per esempio non comanda ai cittadini di essere titolari di PEC – non dispone un documento d’identità unico che abolisca passaporto, patente, carte d’identità, codice fiscale e una pluralità di certificazioni che possono certo oggi apparire a video di uffici pubblici e privati in luogo di una richiesta di servizi.

Noi siamo capaci soltanto di complicare, di aggiungere una tassa al cumulo di tasse che già esistono, un adempimento agli altri, ora giunge ad esempio il passaporto vaccinale.

Non si comprende perchè non possano apparire a video ogni sorta d’informazioni aggiornate che ti riguardano – non si comprende perchè non cogliere unificando il documento l’occasione di decretare che questo non scada mai – proprio perchè sono le informazioni che vengono rinnovate e non milioni di documenti!

Insomma 273 pagine di Biancaneve e i sette nani con l’amabile grafica di Walt Disney!

Certo che il documento è un passo obbligato per il FUTURO ma dove sono i DinamiciDecretiDraghi che lo rendano credibile ?

Che facciano pensare che questa volta si fa sul serio?

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