P.U.O.I.

PARTITO UNITARIO OPERATORI ITALIANI

TEST RT-PCR

Vi posto il punto della L. Bolgan sui Test PCR e sulla loro Valenza diagnostica!

Non sono medico ne ricercatore ne scienziato e neppure un apprendista studente e chiedo scusa per quanto di seguito esprimo nella massima buona fede!

Ho letto questo punto sui Test RT-PCR e sulla loro Valenza diagnostica!

Penso che sia un errore assumerli come dati rappresentativi per valutare l’andamento del Pandemonio Pandemico!

Un esame davvero insufficente se non associato ad ulteriori accertamenti!

Ora mi domando:

  1. Se è lecito o meglio legale scrivere un certificato di morte in base alla positività del solo tampone PCR senza eseguire un autopsia o altro esame che determini se il decesso è davvero avvenuto per Covid?
  2. Se è lecito o meglio legale registrare in statistiche che determinano chiusure e fallimenti di attività economiche test peraltro ripetuti più volte dalla stessa persona in attesa di una negatività per andare al lavoro, in viaggio, tornare in famiglia?
  3. Se è poi logico computare una positività che non distingue quando come e perchè si è entrati in contatto con lo specifico coronavirus covid-19?
  4. Se è rigoroso un metodo scientifico che redigere statistiche contenenti dati non certi!

L’impressione è che si voglia allarmare per rovinare l’economia

e non seguire il reale grado di progressione dell’epidemia!

Chiarisco ancora il discorso sul tampone ed RT-PCR

La metodica in RT-PCR è di per sè altamente sensibile e specifica, ma è necessario validarla con un’altra che viene definita gold standard, cioè un test di riferimento che in questo caso è il sequenziamento che permette di identificare con esattezza il tipo virus e anche le sue mutazioni.

Finchè non si può associare ai test in RT-PCR un numero piuttosto ampio di analisi di sequenziamento non siamo in grado di sapere quanti sono realmente i falsi positivi e negativi, anche se ad oggi si stima che la probabilità di avere dei falsi positivi sia piuttosto bassa. (c’è comunque la possibilità che ci sia una cross-reattività con altri coronavirus circolanti e si possa non rilevare il virus in caso di co-infezioni come negli articoli riportati di seguito)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32172228https://apps.who.int/iris/rest/bitstreams/1271387/retrievehttps://sph.nus.edu.sg/…/COVID-19-Science-Report…https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32174053

A questo si aggiunge il fatto che il test non può essere utilizzato per fare una diagnosi di malattia, nel senso che un test positivo non è indice di malattia.

Per fare questo è necessario testare un numero elevato di persone asintomatiche e persone sintomatiche gravi e non.

Dall’analisi di questi dati si capisce se il virus è associato alla malattia e in quale grado, perchè se il virus è presente in gran parte della popolazione senza aver causato la malattia allora si può affermare che la sua virulenza o patogenicità (capacità di causare la malattia in varie forme) è molto bassa e sono necessari fattori predisponenti perchè ci siano complicazioni gravi.Il test di fatto rimane ancora ad uso per ricerca e per studi epidemiologici.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32174267

In questi giorni si sta proponendo anche un altro test: quello anticorpale, che si basa su un test ELISA.

Questo test utilizza una tecnica diversa, in quanto ricerca la presenza di anticorpi specifici contro il SARS-Cov-2 sia come IgM che come IgG.

Purtroppo anche questo test ha diversi problemi, soprattutto quello dei falsi positivi che possono essere anche un numero significativo per la possibile crossreattività con altri coronavirus, per cui in caso di positività è senz’altro necessario sottoporsi ad altri test di conferma.

Il suo utilizzo è per ricerca epidemiologica, per valutare la diffusione del virus come raccomandato dall’OMS. Un uso a fini diagnostici richiede una validazione con altri test su un numero molto ampio di persone.

https://www.who.int/…/population-based-age-stratified-seroe…https://www.rekombiotech.com/en/blog/detection-covid-19https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7048229/

in questo studio la specificità e la sensibilità del test anticorpale è stata valutata solo con l’RT-PCR

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32104917

Gli anticorpi contro la SARS-Cov-2 cross-reagiscono con gli antigeni contro la SARS-Cov ed è dimostrato che questi a loro volta sono cross-reattivi con gli autoanticorpi di diverse malattie autoimmuni, perciò chi è affetto da malattie autoimmuni potrebbe risultare un falso positivo.

http://www.cmi.ustc.edu.cn/1/4/304.pdfhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32081428

E’ interessante notare che la distribuzione dei recettori ACE è minima nei polmoni e massima nell’intestino per cui gli autori suggeriscono che il Covid-19 sia una malattia sistemica, che colpisce i polmoni per una iperreattività preesistente e che esistono altre vie di trasmissione del virus, tipo quella fecale (inoltre l’analisi del virus nelle feci potrebbe dare risultati più accurati rispetto all’analisi con tampone rino-faringeo)

L.BolGAN

video tutorialRT-PCR

sequenziamento

Test anticorpale rapido

Test ELISA

Il CDC statunitense conferma che lo sviluppo del test PCR con cicli superiori a 28 è inattendibile!

In Italia per ammissione confessoria dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute i cicli utilizzati sono da 35 a 41.

Tutti i casi positivi fino ad ora diagnosticati devono ritenersi totalmente errati nel merito. Tale considerazione coinvolge il numero di cosiddetti casi contagiati da marzo 2020 ad oggi. I presupposti normativi di qualsiasi dpcm o decreto legge sono, pertanto, del tutto falsi.

Le varie autorità giudiziarie potranno palleggiarsi la competenza tra giurisdizione amministrativa e giurisdizione civile, ma qualsiasi alchimia processuale prima o poi verrà superata e nel merito verrà dichiarata l’illegittimità di tutta la legislazione emergenziale!

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