TSO-GreenPass

Dipendenti che rischiano di rimanere a casa, senza stipendio!

A cotanta infamia siamo giunti – così ricambiamo quanti tra i paramedici, medici, volontari e personale della scuola e dei servizi pubblici, della distribuzione anche alimentare che più di tutti gli altri hanno rischiato la vita in questi 2 anni di Pantomima Pandemica!

Uno Stato Vigliacco è sempre forte e sicuro quando impone oneri sulla pelle altrui!

Ebbene bisogna girare la frittata

Bisogna che questo problema apparentemente Nostro torni legalmente al MITTENTE!

Vedrai che allora resterà irrisolto come l’adeguamento promesso e mai realizzato dei trasporti pubblici.

ARRIVA LA DIFFIDA AD ADEMPIERE ALLA VACCINAZIONE O AL GREENPASS – COSA SI RISCHIA:

  1. Di essere spostati ad altra mansione non di “contatto”
  2. Di ESSERE SOSPESI DAL SERVIZIO senza stipendio, fino al 31/12/2021
  3. Di ESSERE SOSPESI DAL SERVIZIO senza stipendio, fino al termine della pandemia
  4. DI ESSERE LICENZIATI

Da gennaio 2020 ho contato almeno 3 Leggi Speciali contenenti norme incostituzionali:

  1. Il Coprifuoco dopo le 22.00 e fino le 5
  2. Il TSO per il personale sanitario
  3. Il GreenPass per accedere ad ambienti e concorsi pubblici.

Gli esperti del diritto potranno anche sottoscrivere che è tutto regolare ma anche quelle emanate tra il 1925 e il 1926 in Italia che instaurarono il regime fascista furono certo avvallate da esperti.

Il GreenPass implicita 2 TSO per ottenerlo devi fare o un vaccino o un tampone.

Un TSO deve essere imposto con una apposita legge e quindi anche il GreenPass.

GreenPass che viola inoltre la Privacy e altri diritti costituzionali – lascia passare che mai è stato richiesto o fornito agli immigrati clandestini eppure vengono da Paesi dove vi sono epidemie ad esempio di Peste con tasso di letalità del 30% e non dello 0.2%!

Africa dove gira il colera, il morbillo, peste, listeriosi, febbre di lassa, febbre gialla, vaiolo delle scimmie, epatite E, ebola, rift valley fever, rabbia, dengue, meningococco e malaria.

Solo a dirlo avrebbe scatenato l’inferno degli ipocriti – come è successo a Gennaio 2020 quando qualcuno discriminava i cinesi e ne chiedeva l’emarginazione e l’isolamento temporaneo!

I Regimi pensano di essere “furbi” ma li staniamo sempre quando con la faccia da idioti si ostinano a restare nascosti dietro al solito dito!

Leggi dunque fasciste

che la Storia giudicherà e che verranno abrogate dalla Corte o eliminate da una rivoluzione popolare dopo un periodo di Resistenza Armata – sono i ricorsi storici!

Cosa Fare:

  1. Consultare un avvocato Giuslavorista magari di un sindacato di categoria “dissidente”
  2. Rispondere sempre alla diffida di sospensione o licenziamento
  3. Tergiversare (non lo consiglio)

L’avvocato giuslavorista che dovete contattare (io non sono avvocato) elaborerà con Voi, una lettera di risposta ad uso processuale per potervi evitare futuri problemi sul lavoro.

Redigendola appunto a beneficio del processo che si terrà davanti al Giudice del Lavoro che Vi potrà eventualmente reintegrare anche in breve tempo!

Art.32 Costituzione richiede una Legge per il TSO

vai all’articolo

Il TSO richiede una Legge che c’è per il solo personale sanitario!

Per il GreenPass invece abbiamo solo DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021 , n. 105 che ha temporaneamente forza di Legge!

Il TAR del Lazio ha già risposto che non può intervenire su una Materia Costituzionale e respinto un istanza di sospensione degli effetti del citato decreto che quindi resta valido – la decisione nel merito è rimandata alla camera di consiglio del 6 ottobre 2021.

A tal proposito una considerazione sulla nobiltà togata: Avete mai visto un ambulanza, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri rimandare un intervento urgente a quando oramai non servirà più ?

La Campagna vaccinale finirà il 30/09/2021 e forse anche la pressione strumentale dell’Establishment che persegue la vaccinazione integrale di tutta la popolazione – seppur non necessaria!

Aspetti giuridici che inserirei nella risposta al datore di lavoro:

FORSE non è necessario che la Corte Costituzionale si pronunci su TSO e GreenPass in effetti le pronunce della Corte sono Dottrina – inoltre questi due provvedimenti non prevalgono su diritti contemplati da altre Leggi ?

Certo nella risposta un accenno all’incostituzionalità sarà quantomai opportuno ma …

Sarà certamente più pratico citare i 4 requisiti che Legge 28 maggio 2021 n. 76 impositiva del TSO vaccinale non supera ne rimuove e che deve necessariamente garantire al cittadino.

Questo nel rispetto delle direttive della Corte Costituzionale espresse nel tempo è implicito:

(sentenze n. 242 del 2016, n. 110 del 2016, n. 63 del 2016, n. 118 del 2015, n. 172 del 2006, n. 345 del 2005, n. 25 del 2000, n. 171 del 1996, n. 456 del 1993 e n. 314 del 1992; ordinanze n. 49 del 2005, n. 48 del 2005, n. 47 del 2005, n. 46 del 2005, n.45 del 2005250 del 2007, n. 389 del 2004, n. 50 del 2004e n. 76 del 2001; ordinanza dibattimentale allegata alla sentenza n . 228 del 2016)

( l’ultima Sentenza 5/2018 si pregiava del Ministro Cartabia nel ruolo di Giudice Costituzionale redattore )

Possiamo ovvero pretendere in forza della dottrina acquisita che le strutture sanitarie garantiscano il rispetto dei requisiti posti a tutela della Salute di chi è costretto al trattamento!

Possiamo sottoscrivere nella risposta ad esempio che i vaccini disponibili non possiedono i requisiti richiesti dalla Legge – ovvero dichiarare che si pretende dal dipendente un comportamento impedito:

  • Dalla personale diffidenza
  • Dal necessario consenso informato
  • Da altre Leggi che tutelano il diritto alla salute e alla integrità fisica

La Corte ha disposto più volte senza cambiare orientamento che la Legge impositiva di un TSO deve avere 4 cogenti requisiti che dovranno necessariamente essere garantiti al somministrato!

Ovvero questi trattamenti devono:

  1. Essere diretti a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato;1
  2. Essere diretti preservare lo stato di salute degli altri;1
  3. Che non Vi sia la previsione d’incidere negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato salvo che per quelle sole conseguenze temporanee e di scarsa entità;
  4. Che nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto a TSO sia prevista la corresponsione di un’equa indennità in favore del danneggiato.2

*1 (vedi sentenza 1990, n. 307) *2 (sent. 307/19902).


Questi requisiti assolutamente non sono testimoniati ne certificati dai dati ufficiali.

Il bugiardino non esprime nessuna di queste 4 assicurazioni ma all’inverso dichiaratamente non garantisce alcunché.

Dimostrare la mancanza dei 4 requisiti

Davanti al Giudice del Lavoro bisognerà produrre dati ufficiali.

L’avvocato giuslavorista che dovete contattare (io non sono avvocato) elaborerà dunque una lettera di risposta ad uso processuale per potervi evitare danni nei rapporti di lavoro, preservando al contempo la Vostre Salute.

I 4 requisiti cogenti non sono rispettati infatti:

1° requisito

Gli pseudo-vaccini citati assolutamente non hanno reso immuni tutti i somministrati che continuano ovunque ad ammalarsi e a morire in numero anche maggiore dei non vaccinati. (1° requisito mancato)

Davvero opinabile il vantaggio per chi si sottopone al TSO se si muore più in questa estate 2021 che nella passata del 2020 – quando i vaccini non erano disponibili;

2° requisito

Il vantaggio per la Comunità resta indimostrato se i vaccinati possono portare comunque il contagio. (2° requisito mancato)

3° requisito


Il settimo Rapporto AIFA (27/12/2020 – 26/07/2021) sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19 non rappresenta affatto quel quadro di conseguenze temporanee e di scarsa entità richiesta dalla Leggi. (3° requisito mancato)

Forse all’inizio della campagna vaccinale questo requisito poteva essere millantato in quanto la Legge richiede che – non Vi sia la previsione d’incidere negativamente sullo stato di salute ma se all’inizio questa previsione negativa non poteva essere supposta oggi è evidente dai dati internazionali e dell’AIFA.

Il report conta infatti 84mila322 sospette reazioni avverse delle quali il 12,8% classificate come GRAVI! (vedi riepilogo)

Giorgio Palù – Presidente AIFA – virologo competente, membro del CTS, voce moderatamente critica, potrà essere citato come testimone anche solo strumentalmente.

Sottoscrive infatti l’AIFA che ognuno ha diritto d’essere informato e di poter ponderare in proprio i rischi e benefici di un trattamento sanitario volontario e a maggior ragione quando questo diviene obbligatorio.

L’AIFA afferma che l’uso di farmaci e vaccini è soggetto ad una valutazione personale tra vantaggi e benefici – non governativa – non del medico curante e tanto meno del datore di lavoro.

Nel caso non si può assolutamente parlare di conseguenze temporanee e di scarsa entità per l’individuo sottoposto al trattamento obbligatorio ma il panorama delle reazioni gravi è consistente.

La vaccinazione in Italia

ha menomato, leso o ucciso 10mila 793 persone!

4° requisito

Gli indennizzi per i danneggiati in modo irreversibile da vaccinazioni, trasfusioni e somministrazione di emoderivati infetti (Legge 210/92) non stanno giungendo in questi giorni.

Indennizzi che dovevano essere contemplati nella Legge ed erogati in maniera dinamica ed utile.

(4° requisito mancato)

Le vittime giacciono in estrema difficoltà senza alcun tempestivo automatico indennizzo!
Assistiamo al solito ostracismo dello Stato Italiano che tira il sasso con provvedimenti liberticidi per poi nascondere la mano e negare i dovuti risarcimenti.

Altri argomenti validi

Il sequestro sospensivo di 1.630.000 lotti prodotti in Spagna del Vaccino moderna avvenuto in Giappone è stato determinato da controlli fatti nei centri vaccinali nipponici.

Ebbene sarà quanto mai opportuno richiedere che questi 4 punti di garanzia siano assicurati in maniera formale dal centro vaccinale per la specifica fiala che viene iniettata dalla persona.

(una strada percorsa da alcuni avvocati italiani che si recano con il loro tutelato nei centri vaccinali pretendendo assicurazioni scritte che nessuno può formulare)

La Corte Costituzionale sancisce questi 4 requisiti che per lo scrivente (non avvocato) hanno forza di Legge quindi il Centro vaccinale deve garantire formalmente i 4 requisiti – anche perché la tutela della salute di un lavoratore – e cittadino italiano, gode di altri dispositivi di legge e norme applicabili al caso!

Un datore di Lavoro non può ignorare che 84mila322 reazioni avverse rendono pericoloso il vaccino ne può impedire che la cavia anche volendo obbedire alla Legge o al Decreto Leggi non pretenda tutte le tutele contemplate nell’ordinamento giuridico.

Il Centro vaccinale peraltro dovrebbe eseguire il tutto con un Medico e in una struttura adeguata che possa somministrare e al contempo in sicurezza la Vaccinazione – non un paramedico o un farmacista – perché in caso di reazioni avverse istantanee probabili si deve poter intervenire e salvare la vita al malcapitato.

Consenso informato

Se è necessario sottoscrivere obbligatoriamente un consenso informato bisogna all’inverso pensare che possa esserci un dissenso ugualmente informato – in tribunale possono essere prodotte perizie di parte che negano che i prodotti Comirnaty, Vaxzevria, Spikevax e Janssen soddisfino i requisiti di Legge.

Individualmente poi esistono cure domiciliari precoci che offrono un immunità duratura se non definitiva ed è diritto di ciascuno curarsi nel modo che si ritiene migliore e questo non è sindacabile!

Oggi le soluzione terapeutiche sostenibili in quanto capaci di risolvere la Sars-Cov2 risiedono:

  • Nelle cure domiciliari precoci con presidi medici ordinari testati sul campo
  • Nel Plasma iperimmune clinicamente testato dal Prof. Giuseppe Di Donno
  • Negli anticorpi monoclonali sintetici

il GreenPass

Il GreenPass può essere rilasciato anche con che un tampone salivare che ha un costo quindi dove sta scritto che questo debba ricadere sul lavoratore?

Gli oneri per la sicurezza sul lavoro competo di solito al datore di lavoro, studenti e personale devono poter avere coperta questa spesa.

Quindi nella risposta fate un ulteriore considerazione:

L’Anief, Associazione nazionale insegnanti e formatori, chiede al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza, a quello dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dell’università Maria Cristina Messa “l’equiparazione del test salivare gratuito a quello antigenico rapido per la rilevazione di Sars-Cov-2 e il rilascio della certificazione verde Covid per il personale scolastico e universitario nonché per gli studenti universitari obbligati al possesso del Green pass” secondo l’articolo 1 del decreto legge 111/21.

Avvertenze

Consultate subito un legale GIUSLAVORISTA esperto – sfruttate le criticità di salute personali che vi sconsigliano la vaccinazione – serve un medico legale – il medico di base – uno specialista che possa farvi rientrare nelle eccezioni di Legge – mettete in atto strategie professionali a tutela del posto di lavoro e della vostra salute!

In ultimo chiedete in presenza di patologie personali la Visita presso il Medico Competente Aziendale dove potrete sollevare ogni problema di salute e passate a Lui la responsabilità di un reiterato ordine a vaccinarsi o ad esibire il GreenPass sfruttiamo questa figura prevista dal Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008!

Temo che tergiversare con espedienti tipo La Malattia possa non risolvere il problema!